La TV che cambia il mondo
Elsa Fornero se la prende contro Belen e l'uso disinvolto del corpo femminile in tv, ma nell'analisi non va oltre le solite banalità da talk show pomeridiano
Scrive su Twitter Mario Sechi che anche i tecnici si occupano delle cosce di Belen, e a quanto pare è così. Del resto ai ministri del governo Monti ultimamente è venuta una gran voglia di esternare su tutto, spesso con esiti sconfortanti. Dunque poteva mancare una dichiarazione di Elsa Fornero, quella contro il posto fisso che ha sistemato la figlia nell'università dove insegna col marito, sulle farfalline in televisione? Certo che no. Ecco le pillole di saggezza del ministro del Lavoro e delle Pari opportunità: "Qualche volta mi sono sentita offesa dai programmi della televisione. Sono circa tre mesi che non la guardo, ma da quello che ho letto anche su Sanremo, non mi sembra ci siano molti cambiamenti apprezzabili".
Originalità saltami addosso. Ma a parte le frasi fatte e le banalità da talk show pomeridiano del ministro, dalla quale francamente ci si aspetterebbero riflessioni un poco più profonde, sembra che ai più non sia ancora chiara una discriminante fondamentale. Non è e non può essere offensiva in sé l'immagine di un nudo, di una farfallina, di uno spacco o di un decolté, perché altrimenti davvero si rischia di tornare a una mentalità da Santa Inquisizione.
Può invece risultare offensivo e condannabile l'uso che si fa, in molti contesti e occasioni, del corpo della donna e della bellezza femminile, spesso trasformati dalla televisione in merci, banalizzati, adoperati a mo' di arredo scenico e di elemento decorativo fine a se stesso. Non è insomma riprovevole, per fare un esempio, la star che si presenta con un abito provocante, è riprovevole invece la valletta svestita che non ha altra funzione che quella di apparire, alla quale si impone un ruolo privo di dignità, quasi di giocattolo sessuale. Ma per carità, niente burqa in televisione, tantomeno di imposizione tecnico-governativa.
(In foto: Il ministro Elsa Fornero con il cardinale Nosiglia; fonte: infophoto).
Salvatore, il tuo è uno sfogo sacrosanto. Tempo però che se il governo tecnico dovesse mettere mano alla riforma della Rai, si vedrebbe liquefare la sua maggioranza il giorno dopo.
E' vergognoso! Se la soluzione è semplicemente dichiararsi offesi, significa come al solito prendere in giro come più spesso è oramai in uso! La Fornero, intervistata, dice che spegne la TV di Stato per la quale ha pagato (come tanti di noi) il canone di legge. Come se fosse la sola offesa, dimenticando che dovere di un Ministro è tutelare il cittadino. Se la RAI mette in onda programmi indecorosi, il Governo, a tutela di quanti pagano, faccia una ferma reprimenda, multi la RAI, porti a conoscenza dei contribuenti le azioni che intende intraprendere o elimini una buona volta il canone perchè non mi sembra "equo", come suole dire Monti, che colui il quale pur avendo pagato questo balzello sia costretto a spegnere la TV di Stato perchè indecorosa, o sterile culturalmente, o faziosa politicamente, o ............. Vedendo tutto ciò diventa facile essere spinti ad evadere.
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alle 12:19
giulia
mah chi mostra il culo, chi non mostra il c/c