Sky si trasforma in Cielo e sbarca sul digitale terrestre: bel tempo all'orizzonte
Pubblicato da Riccardo Spiga alle 10:54 in nuova tv, tv e potere
Dal primo dicembre Sky Italia lancia il suo primo vero canale generalista: si chiamerà Cielo e sarà visibile, gratuitamente, a tutti i telespettatori dotati di decoder per il digitale terrestre, che come è noto presto sostituirà in tutta la penisola il vecchio sistema analogico. Nella programmazione, oltre al già consolidato e apprezzabile telegiornale del gruppo, parte dell'intrattenimento già offerto nelle reti satellitari: serie tv di produzione americana e italiana, film e magari anche qualche nuovo show.
Al di là dei giudizi o dei pregiudizi sul gruppo di Murdoch la notizia è di quelle buone: Cielo potrebbe rappresentare la prima, significativa crepa nel grigio e monolitico muro del conflitto d'interessi nostrano, che inquina la televisione, l'informazione e la democrazia del Paese da qui a quindici anni almeno.
Gli italiani potrebbero fruire per la prima volta, dopo la parziale e purtroppo poco significativa eccezione di La 7, di un grande network indipendente, non direttamente controllabile dal presidente del Consiglio e non ricattabile da continue minacce di chiusura ed epurazioni, come accade quotidianamente alla terza rete del servizio pubblico, colpevole di non essere abbastanza allineata al potere berlusconiano. Staremo a vedere, ma da dicembre il tempo televisivo potrebbe volgere al meglio. O quanto meno migliorare un poco.
Tag: Cielo, Conflitto d'interessi, La 7, Mediaset, Rai, Silvio Berlusconi, Sky, Sky Tg24







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