La TV che cambia il mondo
Con un amico, appassionato dei Simpson come il sottoscritto, ci divertiamo a tracciare paralleli tra il mondo scombinato di Homer e l'Italietta da basso impero di oggi, trovando ogni volta fin troppo facili, ma divertenti, analogie.
L'altro giorno, mentre mi gustavo su Fox l'episodio "Truffa oggi, truffa domani" della dodicesima stagione, mi sono però reso conto che noi italiani, alla fine dei conti, siamo ben più cialtroni e assurdi degli omini gialli creati da Matt Groening.
Vi racconto la puntata in questione, brevemente. Homer apre un blog sulla rete e, per incrementare il numero di contatti, decide di spacciare una semplice diceria per notizia certa, affermando che il sindaco di Springfield, l'intrallazzatore Joe Quimby, ha usato i fondi destinati al rifacimento delle strade per costruire una piscina segreta in municipio.
Il giorno dopo i giornalisti di tutte le testate si catapultano in comune e scoprono, dietro un'anonima porticina di servizio, l'accesso a una sontuosa piscina adornata con un colonnato, marmi e statue in stile classico e pullulante di bellissime ragazze in bikini. Il commento del sindaco più faccia tosta della storia è: «Mio Dio, abbiamo scoperto le rovine di un'antica città», ma produce solo le risate di scherno dei reporter che filmano e fotografano il tutto.
Lo scandalo conquista le aperture di tutti i telegiornali e le prime pagine dei quotidiani, mentre Homer alla fine vincerà persino il Premio Pulitzer.
La scena del sindaco Quimby (che a Berlusconi assomiglia per molti versi) in compagnia delle ragazze in bikini mi ha ricordato le foto delle feste di Villa Certosa, ma a parte questo secondo voi un fatto del genere come sarebbe stato trattato dai nostri media? Proviamo a immaginare.
Il Tg1 avrebbe mandato in onda un servizio su una «presunta piscina sotterranea in cui il premier avrebbe stabilito un nuovo record del mondo nel nuoto olimpionico»; il Tg5 avrebbe mostrato le immagini della piscina spacciando le ragazze per «istruttrici di nuoto del presidente» e il Tg4 avrebbe senz'altro aperto l'edizione della sera con un titolo sensazionalistico tipo: il premier archeologo scopre città sepolta.
E la stampa? Beh i soliti tromboni finti moralisti avrebbero strillato dalle colonne di tutti i quotidiani contro la violazione della privacy, il Giornale avrebbe denunciato la presenza di almeno due piscine abusive nella casa di D'Alema mentre Libero avrebbe accusato Franceschini di andare in giro di notte con la piccozza a fare buchi nelle strade.
Non c'è nulla da fare: nessuna fantasia potrà mai riuscire a superare la realtà italiana.
(Nell'immagine in alto: Joe Quimby).
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