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Noemi Letizia, papi Silvio e l'indifferenza degli italiani: poca etica o poca informazione?

Pubblicato da Riccardo Spiga alle 10:17 in tv e informazione, tv e potere, tv e telespettatori


noemi_fotoberlusconi.jpg

Ciò che più sbalordisce gli italiani critici e, soprattutto, gli osservatori stranieri è il monolitico consenso che accompagna Silvio Berlusconi anche nei momenti più difficili, anche nel vortice degli scandali e delle polemiche.

Della sentenza Mills abbiamo già detto: semplicemente molti italiani non si fidano più della magistratura e della sua imparzialità politica. Ma prendiamo il caso Noemi Letizia: il premier viene accusato, dalla moglie e dalle rivelazioni abbastanza dettagliate di un giornale, di frequentare minorenni e di intrattenere con loro dei rapporti ambigui e poco chiari. Insomma emergono forti e motivati sospetti sulla moralità della vita privata del presidente del Consiglio, ma in termini di consenso politico nulla sembra cambiare. E infatti i sondaggi confermano che, a meno di clamorose sorprese, Berlusconi si avvia a trionfare anche alle prossime elezioni europee.

Perché dunque questa indifferenza dell'opinione pubblica? Da sinistra la maggior parte delle analisi che leggo evidenziano come il premier incarni l'animo più profondo degli italiani, che in lui e nella sua cultura aziendalista e politico-televisiva si identificano: la democrazia viene concepita come dominio dell'uomo forte acclamato dal popolo, la società appare come una semplice sommatoria di interessi e la legge del più forte e del più ricco assurge a valore indiscusso e dominante.

Da destra invece, semplicemente, si fa notare che gli italiani sono molto soddisfatti dall'azione del governo e solo sulla base di questa si sentono di giudicare il premier, ignorando il gossip.

Queste due interpretazioni contengono di sicuro una certa dose di verità, ma non mi convincono del tutto. Voglio dire: davvero tutti gli elettori di Berlusconi, dal padre di famiglia borghese un po' bacchettone, alla pia donna sempre in chiesa o alla signora sofisticata che storce il naso di fronte alle gonne troppo corte delle ragazzine, sono indifferenti ai sospetti che il caso Noemi ha sollevato? O semplicemente conoscono poco e male la vicenda?

noeminovella6.jpgLo domando perché sarebbe bene non dimenticarsi che viviamo in un paese dove, per fare giusto qualche esempio, lo sfogo della signora Lario contro le veline in politica è stato riportato in questo modo: «La moglie del premier definisce ciarpame l'eventualità di candidature femminili alle prossime elezioni europee» (Tg5 del 30 aprile); dove il capo del governo può parlare indisturbato per due ore sul primo canale della Rai autoassolvendosi da ogni accusa (Porta a porta del 5 maggio); dove gli ultimi sviluppi della vicenda che riguarda Noemi Letizia vengono occultati (Tg1 del 24 maggio) o taciuti e riferiti solo quando si possono contrapporre a degli elementi che dovrebbero smentirli (Tg5 di ieri, che riferiva delle rivelazioni di Repubblica con un giorno di ritardo e solo per poterle confutare con le dichiarazioni del padre di Noemi al Mattino).

La faccio breve: mettiamoci dalla parte di quegli italiani che, tra uno show dei record e un'inchiesta di Striscia la notizia su un finto dentista, si sintonizzano su un telegiornale per essere informati. Cosa riescono a capire, in fin dei conti, di tutta questa vicenda? Che Berlusconi è finito nell'occhio del ciclone per aver partecipato alla festa di compleanno della figlia di un tipo che conosce. Andiamo, forse anche noi, al posto loro e privi di internet e della stampa indipendente, continueremmo a fregarcene e a non porci domande ed esigere risposte.

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La telecamera parla chiaro e l’episodio è emblematico. Torniamo allora al 26 maggio. Una squadra di killer giunge in moto, rigorosamente contro mano e armata di mitra, presso la stazione ferroviaria di Montesanto a Napoli. Ci trattò chiaramente di ... [continua]

Commenti

1. Paul S, Martedì 26 Maggio 2009 ore 10:49

"sono indifferenti ai sospetti che il caso Noemi ha sollevato? O semplicemente conoscono poco e male la vicenda?"

Conoscono poco e male la vicenda, indubbiamente. Perchè non gli viene mai spiegato nulla, o (peggio) perchè non gli interessa. Conosco persone che, stanche di default di politica e palle varie, sull'affaire-Noemi non son neanche confuse... Non gliene frega niente, punto. Ma non perchè siano 'qualunquiste': sono solo stufe di sentire porcherie & vaniloqui, mentre loro pagano. E non posso dar loro tutti i torti.

Con un Obama chissà, magari sarebbe stato diverso, ma non siamo in America. In un paese più civile, comunque, non dubito che questa strana situazione sarebbe stata affrontata diversamente :)

2. Riccardo Spiga, Martedì 26 Maggio 2009 ore 11:13

Sai Paul, mi hai fatto venire in mente che forse le spiegazioni sull'indifferenza per il caso Mills e quello Noemi non sono poì così diverse. Della mancanza d'informazione abbiamo detto, ed è un elemento essenziale, ma c'è qualcosa di più: la mancanza di fiducia.

Per quanto riguarda la sentenza Mills la mancanza di fiducia è nella magistratura, per quanto riguarda il caso Noemi la mancanza di fiducia riguarda i media, che molti (a dir la verità non del tutto a torto) giudicano semplici strumenti di lotta politica.

Come dici tu molte persone "sono solo stufe di sentire porcherie e vaniloqui", perchè appunto credono che tutto ciò che viene da Repubblica e Santoro sia costruito per colpire Berlusconi, e tutto ciò che viene dai media vicino alla destra (o della destra) sia finalizzato alla difesa del premier. C'è una forte sfiducia sul ruolo dei giornalisti e sulla loro indipendenza e imparzialità, cosicché si finiche con l'accogliere con scetticismo qualsiasi notizia, seppure ben circostanziata.

Però diciamolo: una società senza fiducia è una società destinata a disgregarsi.

3. Emilio, Martedì 26 Maggio 2009 ore 14:47

Finite le ideologiee siamo ormai aggrappati al pragmatismo e di conseguenza siamo più inclini ai fatti (pochi) che alle parole (tante). Destra o sinistra pari sono i conti sono conti e nel passato come nel futuro bisogna farli tornare. La gente non sa più cosa pensare o cosa credere e si attacca al meno peggio e da buon italiano pensa: " io speriamo che me la cavo " 

4. Ade, Martedì 26 Maggio 2009 ore 14:52

Speriamo che si disgreghi... Magari è la volta buona che qualcuno invece del portafogli comincia a ricorsiderare l'utilità di avere dei valori, un cuore, e una coscenza.

 Ade

5. Ade, Martedì 26 Maggio 2009 ore 14:54

Speriamo che si disgreghi... Magari è la volta buona che qualcuno invece del portafogli comincia a ricorsiderare l'utilità di avere dei valori, un cuore, e una coscenza.

 Ade

6. Luca, Martedì 26 Maggio 2009 ore 14:55

MONOLITICO CONSENSO = l'informazione poco imparziale, tendenziosa e che verte ai fini politici (digregare l'immagine del premier, oppure ricomporre l'immagine del premier) ha dato come risultato un'elevazione all potenza del loro operato: non solo riescono a enfatizzare/sporcare l'immagine del primo ministro, ma hanno fatto scaturire nell'opinione pubblica/utente medio una completa diffidenza, indifferenza, STERILITA'.

E' l'ennesimo successo di un uomo che ha monopolizzato televisione, riviste, giornali, politica e quant'altro. Ma tanto potere gliel'abbiamo concesso noi.Si è spinto fino a dove i nostri argini (inesistenti) lo hanno bloccato.

Non è eticamente giusto che tanto potere comunicazionale sia concestrato nello stesso uomo, soprattutto se si trova a ricoprire cariche politiche così importanti.

 

7. Bruno, Martedì 26 Maggio 2009 ore 15:09

il bello di tutta questa storia è che alla fine risulterà che Noemi è la figlia del berlusca! Guardate un po' cos'ho trovato qua...

http://www.flickr.com/photos/barabeke/3541092432/

 

8. Emilio, Martedì 26 Maggio 2009 ore 15:14

Luca, avrai pure ragione ma questa cosa doveva farla il governo D'Alema quando ne aveva la possibilità e non si capì bene xchè nn lo fece. Ora godiamoci lo spettacolo e speriamo finisca presto ma poi dopo sarà sicuramente meglio? E con chi?

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