La TV che cambia il mondo
La notizia è questa: una giuria ha deciso di assegnare un premio alla carriera a Christian De Sica. Direte: per gli incassi dei suoi film? Per l'attività di attore comico? Perché è figlio di Vittorio De Sica? No siete fuori strada: il riconoscimento gli viene conferito per la satira politica. Ripeto: la satira politica.
Mi sono informato: pare che la giuria non sia composta da alcolisti, clown o marziani. La motivazione per il premio è semplicemente questa: venticinque anni di cinepanettone, in cui De Sica «ha descritto l'antropologia dell'italiano contemporaneo».
Ora, onestamente, se vivessimo in un paese normale ad uno, per venticinque anni di cinepanettone, gli darebbero venticinque anni di galera, mica un premio! Ma soprattutto: se l'italiano contemporaneo fosse davvero quello descritto nei film di Natale con De Sica e Boldi ci sarebbe da spalancare le frontiere senza indugi e farci colonizzare da africani e asiatici, altro che leggi contro l'immigrazione clandestina.
Ah un'ultima cosa: ma la satira politica cosa cavolo c'entra con la rappresentazione dell'antropologia dell'italiano contemporaneo? Quella, al limite (ma proprio al limite), dovrebbe essere considerata satira di costume, o no? Va beh, forse i membri della giuria avevano davvero alzato un po' troppo il gomito, vai a vedere.
I critici che, in qualunque campo artistico, ormai non criticano più niente ma si limitano a benedire ciò che è stato santificato dagli incassi, mi fanno tristezza.
Un altro aspetto dell'attuale cultura pop che mi fa andare in bestia è la linea di difesa addotta dai rappresentanti di questa subcultura quando vengono intervistati dallo zerbino di turno: all'inevitabile domanda retorica se questi film (o il programma televisivo che sia) siano privi di cultura e contenuti, segue l'altrettanto inevitabile risposta: "bè, io non so chi la pensa così, ma quella persona dovrebbe capire che sta dando dell'idiota a milioni di italiani". L'ho sentita dire dal De Sica junior in persona, ma anche in precedenza da altre pseudo-star nostrane. Quanto vorrei poterla fare io, un'intervista.
Ciao Michela, in effetti è come dici tu: lo sdoganamento di quella che è, obiettivamente, immondizia cinematografica è stato compiuto. Del resto quando il cinepanettone esce a Natale tutte le trasmissioni di informazione e intrattenimento fanno a gara per ospitarne i protagonisti e promuoverne l'uscita.
La cosa più triste sono quegli intellettuali che, per fare quelli trendy e vicini ai gusti del popolo, si mettono pateticamente a cercare interpretazioni e letture "elevate" di film che sono con tutta evidenza una semplice sequela di rutti, scorregge, tette, culi e parolacce. Il premio di cui parliamo si inserisce in questa tendenza.
ciao Riccardo, non so se esserti grata per diffondere notizie di questa levatura (ti giuro che quando l'ho letta per la prima volta sono rimasta con le dita paralizzate e impossibilitate a commentare alcunché) o non esserlo affatto (quando leggo di eventi di questo tipo ho voglia di chiedere l'espatrio).
Ovviamente sto scherzando, se leggo questo tuo blog è proprio perché ci trovo notizie interessanti e la possibilità di commentarle :)
Evidentemente è compiuto lo sdoganamento del trash anni '90-2000; ne avevo visto gli inizi in un per me memorabile numero di Ciak in cui, dopo aver per la prima volta pubblicato una recensione positiva dell'ultimo film di BoldiDeSica, arrivarono lettere a pioggia di persone che si sentivano giustamente indignate per questo riconoscimento da una rivista si presume specializzata. Quello che c'era da dire l'hai detto tu nel post; non si capisce che cosa c'azzecchino i cinepanettoni con la satira politica, e già definirli satira in generale sarebbe un complimento. Non mi sento neanche di farne una critica perché sarebbe come sparare sulla croce rossa.
Certo che il cinema italiano latita da un po' d'anni, ormai.
Caro Michele, qua trovi tutte le informazioni sul premio e sulla giuria: http://www.museosatira.it/premio/prframe.html
Caro Riccardo, sono davvero allibito.
E' davvero un peccato che non hai pubblicato i nomi dei componenti della giuria... sarebbe un argomento degno di approfondimento.
Ciao e complimenti.
Michele S.
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alle 10:52
cesmond
Ciao, son di passaggio da questo blog e ho trovato interessante la vostra conversazione. Credo che assegnare questo premio non sia molto corretto, perché di satira in quei film semplicemente non ce n'è. In passato il premio è stato assegnato a veri esempi di satira, come Quasi Tg di Rocco Tanica. Posto il link a un video che si può vedere gratis anche con i podcast di iTunes. Quindi mi chiedo, dati gli esempi del passato, perché dare questo premio a De Sica e quindi a quel tipo di comicità? Si cerca sempre più di conformare la satira a valore meno scomodo e forse questo è un pò il simbolo della nuova tendenza.
http://www.youtube.com/watch?v=YbYmY42le1k
http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewPodcast?id=269841617