Dall'Inghilterra arriva la solita campagna per spegnere la tv: inutile e senza senso
Pubblicato da Riccardo Spiga alle 11:34 in tv e telespettatori
Inizia oggi la Tv Turnoff Week, campagna ideata in Inghilterra e rilanciata in molti altri paesi per invitare le persone a spegnere la televisione per sette giorni, con la speranza che alla fine dell'esperimento non si senta più il bisogno di prendere in mano un telecomando.
Roba vecchia e già sentita: di iniziative così se ne sono tentate decine nel corso degli ultimi anni e non sembrano avere prodotto assolutamente nulla, se non qualche dibattito tra intellettuali che non ascolta nessuno o qualche articolo sui giornali (e, a quanto pare, qualche post sui blog).
Dico subito che secondo me c'è poco da filosofeggiare: come quasi tutti i gesti radicali e definitivi anche buttare la televisione è una scelta inutile e senza nessun senso. Perché la tv è un semplice strumento, un mezzo, un contenitore che può essere riempito di qualsiasi contenuto, come la stampa, il cinema, la radio, internet. Demonizzarla a prescindere significa ragionare secondo pregiudizi, è insomma lo stesso procedimento logico che sta alla base di qualsiasi discriminazione o razzismo: si critica e si odia senza conoscere e senza distinguere.
Per essere ancora più chiari: è meglio perdersi tra le pagine dell'autobiografia di Antonio Cassano o vedere in tv Odissea nello spazio di Stanley Kubrick? È preferibile sprecare una serata al cinema per assistere al nuovo film dei Vanzina o imparare qualcosa del nostro paese seguendo una puntata di Report? Meglio bazzicare per ore sui siti porno, con seri rischi per la propria vista, o godersi una rilassante serata di fronte al piccolo schermo con la propria compagna? E ancora: meglio ascoltare Britney Spears alla radio o gustarsi il concerto di Capodanno sul primo canale?
Certo, la qualità media della tv di oggi è bassa, soprattutto nel nostro paese. Questo però non esclude che sul piccolo schermo si possano trovare trasmissioni di informazione, di divulgazione scientifica, di intrattenimento anche molto valide. Basta saper scegliere, così come facciamo quando compriamo un libro o andiamo al cinema.
Dirò di più: anche assistere agli spettacoli più trash e culturalmente imbarazzanti della programmazione dei network può essere un buon esercizio per il cervello, se lo si fa con spirito critico e ironia. In altre parole: prendendo in giro la tv e non, al contrario, lasciandosi prendere in giro.
Poi ovvio, se uno vive attaccato alla televisione dodici ore al giorno è opportuno che cominci a preoccuparsi, ma in quel caso non gli serve una campagna mediatica: gli serve uno psichiatra.






1. Bob, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 14:24
Purtroppo ognuno ha la TV che si merita ..... la TV è fatta su misura per chi la guarda ... se fossimo più critici nei confronti della magica scatola .. probabilmente certi programmi verrebbero cancellati dopo la prima puntata ... invece noi siamo abituati a subire quanto ci viene propinato ..
2. Riccardo Spiga, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 17:14
Alcuni subiscono, altri cambiano canale o spengono, per riaccendere magari il giorno dopo quando ci sarà qualcosa di decente da seguire. L'importante è fare parte del secondo tipo di telespettatori.
3. Marco Pizzi, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 18:41
Sono quattro anni che vivo senza tv e sto benissimo, ho anche scritto un romanzo in cui, tra le altre cose, prendo di petto la cultura televisiva. La tv e' un mezzo "in essentia" mostruoso, e se uno vuole migliorarsi va assolutamente eliminato. Gia' alcune cose le disse a suo tempo Pasolini, io sono andato oltre; per info http://nonsolopaologiordano.blogspot.com/, i miei argomenti li ho scritti nel libro.
4. Riccardo Spiga, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 19:07
Ho pubblicato il tuo commento anche se era stato bloccato dal sistema per la presenza del link. Comunque avrei preferito che argomentassi, anche in modo molto sintetico, le tue ragioni piuttosto che usare questo spazio per fare semplicemente pubblicità al tuo libro.
Tra l'altro, ho il sospetto che ci voglia ben altro che spegnere la televisione per "vivere benissimo". Sai qual è l'aspetto buffo della situazione? Che quelli come te, o quelli come i promotori del Tv turnoff week, danno un'importanza così esagerata alla televisione che sembrerebbe fuori luogo anche al più irrecuperabile dei teledipendenti.
5. gigetto, Giovedì 4 Febbraio 2010 ore 00:17
Ma quale contenitore? secondo te esiste veramente tutta questa scelta? con quale spirito si dovrebbero guardare le scempiaggini che trasmettono in continuazione?
la tv non e' piu un mezzo utile e formativo gia da un pezzo. chiunque, se ne ha occasione, butta uno sguardo dal buco di serratura. corretto approffittare di questa debolezza umana per farne ore di trasmissioni.
non essere cosi avvelenato contro chi si e' accorto che il mezzo e' finito. morto. andato.
6. smokko92, Mercoledì 10 Febbraio 2010 ore 16:36
ciao la verità è che la televisione andrebbe spenta davvero...è una tecnologia nata per soddisfare i bisogni della gente ma si è trasformata in una serie di pubblicità,false notizie che continuano a far crescere la ricchezza di pochi al nostro mondo??teorie del complotto???no!!verità!!!guardate zeitgeist (parte 1)e zeitgeist:addendum(parte 2) se siete curiosi....spegnete la tv e accendete il cervello!!!!