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Conigliette di Playboy e scrittori, Roberto Benigni e Maria De Filippi, De Andrè e Povia: Bonolis a Sanremo tenta il compromesso storico della tv

Martedì 17 Febbraio 2009, 08:58 in tv e musica, tv e show, tv e telespettatori di
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Ci saranno Hugh Hefner con le sue conigliette di Playboy insieme a qualche bel fusto per non scontentare il pubblico femminile, poi la straripante comicità di Roberto Benigni e Maria De Filippi, della cui presenza non si capisce bene il senso visto che l'unica cosa che potrebbe fare sarebbe presentare al posto di Bonolis, poi ancora le lettere indirizzate al festival di cinque importanti scrittori (Niccolò Ammaniti, Michele Serra, Alda Merini, Paolo Giordano e Dacia Maraini) lette da attori di rango e una serata dedicata a quel mai troppo compianto genio musicale di Fabrizio De Andrè. E poi, tra gli artisti in gara, gli Afterhours e Tricarico ma anche Povia e Iva Zanicchi. Più tanti altri.

Insomma quest'anno a Sanremo ci sarà tutto e il contrario di tutto, per cercare di catturare l'attenzione del pubblico più ampio e generale possibile: dall'intellettuale al telespettatore di Amici, dal giovane all'anziano, dall'appassionato di musica (che al festival spesso non dedica più di cinque minuti di ascolto) all'appassionato di televisione. In altre parole il progetto di Bonolis sembra quello di realizzare un vero compromesso storico televisivo, mischiando cultura (e musica) alta e cultura bassa - con tutta l'ambiguità insita nel termine "alto" e "basso" - e in sostanza tentando di mettere di fronte alla tv tutti gli italiani. Che è un po' quello che dovrebbe fare la televisione generalista, ma che in tempi di digitale e satellite non riesce, e forse non riuscirà, più a fare.

Dunque l'intento è apprezzabile, anche se sembra tutto un po' troppo studiato a tavolino e il risultato rischia di essere, come spesso è stato a Sanremo, più che un grande spettacolo di musica e intrattenimento, un'infinita sequela di cantanti e ospiti senza un filo comune tra loro. Insomma un patchwork un po' incasinato piuttosto che un puzzle con tutte le tessere incastrate  perfettamente l'una nell'altra. E, se così fosse, c'è la possibilità che il festival pensato per piacere a tutti possa finire per non piacere a nessuno.

Sarà comunque un esperimento interessante, perché ci potrà dire se la televisione generalista ha ancora un senso e un futuro e se, oltre alle partite della nazionale di calcio, ci può essere ancora qualcosa capace di attrarre un pubblico trasversale, pescando al di là delle differenze di sesso, età e istruzione. Restiamo in attesa, per nostra grande fortuna avremo la possibilità di usare il telecomando, anche se la contro-programmazione delle altre reti sembra più debole che mai. Beh poi c'è sempre la scelta in assoluto migliore quando si tratta di televisione: spegnere lo schermo e uscire di casa per fare qualcosa di più interessante.

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5 commenti
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18 Feb 2009
alle 13:35

matteo

eh già... De Andrè.. genio mai troppo compianto

4
17 Feb 2009
alle 15:43

Riccardo

Virgi ognuno ha il suo modo, certo è che tra tv, radio, internet, giornali o semplice passaparola diventa quasi impossibile non sentir parlare di sanremo in questi giorni.

3
17 Feb 2009
alle 11:54

Virgi

Per me il festival è uno dei programmi più soporiferi che ci siano, tra ospiti, sketch vari e interruzioni pubblicitarie finisce a un'ora improponibile. Però come dire, la curiosità c'è sempre, e così per riuscire a seguirne almeno un pochino mi sintonizzo su radio2, dove la mitica gialappa's band ne fa una cronaca molto più divertente e dissacrante :-) se poi levate l'audio della tv e guardate le immagini con sottofondo di quei tre matti è ancora meglio. Non c'è dubbio, per me Radio batte Tv dieci a zero  

2
17 Feb 2009
alle 11:18

Riccardo

Il gusto dell'orrido è parte fondamentale del successo della televisione, poi senza guardare non possiamo neppure criticare, quindi prepariamoci!

1
17 Feb 2009
alle 10:44

Guido

..e se non bastasse tutto il pastrocchio che hai citato non dimentichiamoci dello scandaletto Povia, come da copione! Un po' mi vergogno a dirlo ma funziona: anch'io come tanti ho la curiosità di sentire quella tristissima canzone!

Come non vorrò perdermi la Zanicchi e la sua canzone hot..!! 

Non trascuriamo mai il gusto dell'orrido..ha sempre portato parecchi ascolti, e questo Bonolis lo sa benissimo! Non dimentichiamoci della famosa intervista a Tyson ("..lei è una bella persona..") di un paio d'anni fa! 

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